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Alternanza scuola-lavoro

ALTERNANZA SCUOLA‐LAVORO

Come affondare l’innovazione per via amministrativa.

ALTERNANZA SCUOLA‐LAVORO

Come affondare l’innovazione per via amministrativa.

L’alternanza scuola-lavoro, come metodologia didattica, è stata estesa dalla legge n.107/2015 a tutti gli studenti delle classi terze degli istituti di istruzione secondaria superiore fin dal corrente anno scolastico.

Si tratta di circa seicentomila studenti.

Assegnati tempi strettissimi per i progetti: nel Lazio 10 giorni!

Le linee guida rese note dal Ministero rese note nella serata dell’8 ottobre!!

L’ANP ha chiesto al MIUR il rinvio del termine di presentazione dei progetti perché gli Istituti possano predisporli, trovare gli interlocutori esterni , stipulare accordi di massima, documentare il tutto ed inviarlo in tempi compatibili con la complessità che comportano.

 

Il testo della lettera

 

associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola

 

Roma, 21 ottobre 2015

Sen. Stefania Giannini

Ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca

Dott. Alessandro Fusacchia

Capo Gabinetto MIUR

Dott.ssa Carmela Palombo

Direttore Generale per gli Ordinamenti

LORO SEDI

 

 

Oggetto: richiesta rinvio termine presentazione progetti alternanza scuola‐lavoro.

Come è noto alle SS.LL., una delle più rilevanti novità introdotte dalla legge 107 riguarda l’estensione dell’alternanza scuola‐lavoro come metodologia didattica a tutti gli studenti delle classi terze degli istituti di istruzione secondaria superiore fin dal corrente anno. Si tratta di circa seicentomila studenti, a fronte di esperienze precedenti per qualche decina di migliaia in tutto.

A sostegno di tale innovazione sono stati posti a disposizione delle scuole fondi, di non rilevante entità, per ottenere i quali è richiesta la presentazione di un progetto, corredato di copiosa documentazione, entro tempi strettissimi. Nel Lazio, ad esempio, il termine è quello del 25 ottobre, mentre la relativa circolare dell’USR porta la data del 13 ed è stata conosciuta solo il giorno dopo. Si aggiunga che le Linee Guida di codesto Ministero in materia di alternanza sono state rese note solo nella serata dell’8 ottobre.

E’ del tutto evidente che la maggior parte delle scuole, per le quali questa esperienza costituisce una novità assoluta, si trovano nell’impossibilità di predisporre un progetto, trovare gli interlocutori esterni e stipulare accordi di massima, documentare il tutto ed inviarlo nei tempi assegnati.

Si chiede quindi alle SS.LL., nell’ambito delle rispettive competenze, di voler disporre affinché i termini assegnati alle scuole dagli Uffici periferici di codesta Amministrazione siano rinviati di una misura sufficiente per metterle in condizione di attrezzarsi e di partecipare all’assegnazione dei finanziamenti previsti. A titolo orientativo, si ritiene che il rinvio dovrebbe essere non inferiore alle tre settimane, meglio se un mese. In caso contrario, si sarebbe di fatto affondata l’innovazione – una delle più significative della riforma – per via amministrativa.

Si rimane in attesa di un cortese sollecito riscontro positivo in merito.

Viale del Policlinico 129/a, 00161 Roma Tel. +39 0644245820 - 0644243262 Fax +39 064

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Rapporto Bes 2015: il benessere equo e sostenibile in Italia

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In questa terza edizione del Rapporto sul benessere equo e sostenibile (Bes) l'Istat offre un quadro integrato dei principali fenomeni sociali, economici e ambientali che hanno caratterizzato l'evoluzione del nostro Paese negli anni recenti, assumendo come punto di partenza la multidimensionalità del benessere e analizzando un ampio numero di indicatori.
L'analisi degli aspetti che concorrono alla qualità della vita dei cittadini si articola in dodici settori   (i "domini") e 130 indicatori selezionati attraverso il coinvolgimento di esperti di settore e di una commissione scientifica. Una nuova sezione del rapporto, infine, descrive il percorso di costruzione del Bes e pone attenzione particolare ad aspetti di carattere metodologico, rafforzando la natura di ricerca della riflessione dell'Istituto sulla misura del benessere.
RAPPORTO Bes 2015 (volume integrale, pdf 5 Mb)

 

 

Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare: Educazione ambientale e allo Sviluppo Sostenibile

Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare: Educazione ambientale e allo Sviluppo Sostenibile

L’Educazione Ambientale (EA) è uno strumento fondamentale per sensibilizzare i cittadini e le comunità ad una maggiore responsabilità e attenzione alle questioni ambientali e al buon governo del territorio.
La crescente attenzione all’interconnessione tra le dinamiche ambientali, sociali ed economiche ha portato all’ elaborazione del concetto, più ampio, di Educazione allo Sviluppo Sostenibile (ESS).
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L'accordo raggiunto alla Conferenza sul clima di Parigi.

Dopo due settimane di negoziati un nuovo accordo sul clima è stato raggiunto dai rappresentanti dei paesi alla Cop21: la sfida è di contenere l’aumento della temperatura globale del pianeta al di sotto dei 2°C (foto: Anadolu Agency)

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Meeting di Primavera della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile

Meeting di Primavera della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile
Presentato il 22 aprile l'Italy Climate Report

"L'Europa deve tracciare una nuova e più impegnativa road map climatica per centrare gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sul clima, firmato a New York il 22 aprile scorso, che prescrive di puntare a un contenimento dell'aumento della temperatura ben al di sotto di 2°C, raggiungendo una soglia di 1,5°C.
A livello globale le emissioni di gas serra nel 2014 e nel 2015 sono state sostanzialmente stabili, nonostante l'aumento del Pil di circa il 3% l'anno. In Italia invece nel 2015, dopo anni di calo (-20% al 2014 rispetto al 1990), le emissioni di gas serra sono aumentate di circa il 2,5%. L'incremento che interrompe una serie positiva di riduzioni, è dovuto alla crescita del Pil, al calo del prezzo del petrolio e del gas, all'aumento dei consumi energeticie quindi a un rallentamento delle politiche di efficienza energetica, a un'estate molto calda e all'interruzione della crescita delle fonti energetiche rinnovabili. Ora l'Italia, per attuare l'Accordo di Parigi deve definire una nuova Strategia Energetica Nazionale con obiettivi al 2030. Questo quanto emerge dal Climate Report, elaborato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e presentato da Edo Ronchi all'annuale Meeting di Primavera, che pubblica dati e analisi sulle implicazioni a livello internazionale, europeo e italiano dell'Accordo per il clima raggiunto alla COP 21 di Parigi con il consenso di 195 Paesi".

 http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/f/Documenti/2016/Italy_Climate_Report_2016.pdf