“Forum per la Promozione dello Sviluppo Equo e Sostenibile”

Il Forum per la promozione dello sviluppo equo e sostenibile è stato costituito il 16 dicembre 2015 al termine di un percorso di confronto ed approfondimento, avviato in marzo, che ha visto impegnati rappresentanti di Organizzazioni delle imprese e del lavoro e di Associazioni, i quali hanno elaborato una Dichiarazione di intenti sulle finalità dell’iniziativa ed un Regolamento sulle modalità per poterle perseguirle.  
L’adesione al Forum si manifesta con la condivisione della Dichiarazione e l'accettazione del Regolamento.
 
DICHIARAZIONE DI INTENTI
 
Le sottoscritte Organizzazioni ed Associazioni (*)
 
Premesso che:
 
 - a fronte dei mutamenti sociali in corso, della crisi del lavoro, dell'economia e dell’ambiente, che generano tensioni e angoscia per il futuro e che i cittadini non sono preparati ad affrontare, si fa sempre più urgente assumere un nuovo paradigma di sviluppo in cui equità e sostenibilità non siano più “risorse” subordinate agli interessi economici, ma opportunità rispetto alle quali ripensare le politiche ed i sistemi di produzione e di consumo per “passare da un mondo fondato sulla quantità ad un mondo che assuma come valore la qualità: della vita, dei rapporti tra gli uomini, dei rapporti tra l'uomo ed il pianeta”;
   
 - queste politiche richiedono un impegno che veda oltre alle istituzioni, un agire concreto delle forze sociali che abbiano insita nel loro dna una visione di modernità che non disdegna le proprie radici. La portata epocale delle trasformazioni ha, infatti, una grande esigenza di mediatori sociali affinché alle scelte di politica economica e sociale che si renderanno necessarie sia assicurato il più alto grado di consenso come richiede una democrazia partecipativa e matura;
   
manifestano la volontà di:
 
 - contribuire al dibattito sulla sostenibilità da esplorare in tutti i suoi aspetti (economico, sociale, ambientale, istituzionale) per le implicazioni che comportano sul piano delle politiche pubbliche, utilizzando per la misurazione - ex ante, in itinere ed ex post dell’impatto delle medesime - gli indicatori del BES (Benessere Equo e Sostenibile) definiti da CNEL-ISTAT oltre a quelli del PIL;
   
 - porre al centro delle loro azioni la scuola ed i sistemi educativi di ogni genere e grado perché vadano oltre la trasmissione di “saperi” ed aiutino, in particolare le giovani generazioni, ad acquisire le competenze transdisciplinari necessarie per operare scelte in una realtà di crescente complessità;
     

ed a questo fine costituiscono il:

“Forum per la Promozione dello Sviluppo Equo e Sostenibile”

     
quale collegamento stabile fra Organizzazioni che condividono tali intendimenti, affinché costituisca una sede di discussione e proposizione di azioni concrete per attuare i predetti scopi, prevedendo la presenza, quali Osservatori, di soggetti che istituzionalmente sono impegnati su tali temi.
     
Il Forum allo scopo:
 
 -

formulerà contributi di merito utili a dare vigore e centralità al dialogo sociale sui temi della sostenibilità (economica, sociale, ambientale, istituzionale);

 -

si proporrà come uno dei referenti per la divulgazione, l’utilizzo, l’aggiornamento e la validazione sociale degli indicatori CNEL-ISTAT sui BES, perché possano essere strumenti apprezzati nella definizione di una lungimirante politica di sviluppo;

 - individuerà ed offrirà, sulla scorta delle esperienze dei soggetti aderenti, processi educativi efficaci per mettere in una relazione strutturata l’apprendimento, l’impegno a progettare insieme, l’esplorazione di possibili prospettive del fare intrapresa e lavoro in un contesto di mutamenti   che hanno il loro principale vettore nella ricerca e nell’innovazione
   
 -

si proporrà come uno dei referenti del Sistema informativo ISFOL-ISTAT sulle Professioni perché possa riflettere al meglio le dinamiche di professioni e mestieri esistenti e di quelli emergenti;

e si avvale, per l'attuazione di tali obiettivi, di un Tavolo di coordinamento delle Organizzazioni aderenti, il cui funzionamento è disciplinato da un regolamento condiviso ed approvato da tutte le componenti costitutive del Forum.
 
 
(*) Aderenti al 31 gennaio 2016: ABI,  CGIL, UIL, CIDA, Rete Professioni Tecniche, Collegio Nazionale degli Agrotecnici, Consiglio Nazionale dei  Chimici, Articolo Novantanove, Nuovi Lavori, Nuova Etica Pubblica, SImpresa.

 

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